Ninive, Ecbatana, Cirene…

Ninive, Ecbatana, Cirene, Samarcanda, tutte queste città scomparvero ingoiate dalla terra. Alcune lo fecero in modo brusco e imprevisto, altre gradualmente. Di quelle rigurgitate alcune persistono come rovine, e ce ne sono, poi, che ancora aspettano di ricomparire.
Le città non sprofondano sempre alla stessa maniera: a volte scompaiono del tutto in un breve lasso di tempo, altre a zone e in modo progressivo. Ecbatana cominciò dai quartieri periferici e finì con i palazzi e i templi situati nel cuore dell’urbe. Sodoma e Gomorra rappresentano il tipico caso di scomparsa brusca. Di frequente sprofonda solo una parte e passano secoli, e perfino millenni, prima che ne scompaia un’altra.
Cartagine fu divorata sette volte e altre sette rigurgitata. Il susseguirsi delle rovine ne è la prova.
Non serve a niente allarmarsi e quasi nessuno lo fa; solo gli sciocchi e i pusillanimi cercano di fuggire quando corre voce che la città stia per sprofondare: le scomparse sono imprevedibili, così come il modo in cui avvengono. Lo sprofondare di una casa o di un tempio non è sintomo inequivocabile del destino dell’intera città.
Una leggenda vuole che le città ingoiate riemergano presto o tardi in un altro luogo della terra o, addirittura, nello stesso da cui provengono.

Da Il piano delle città, traduzione di Marta Graziani, in: Un re capriccioso e indolente (StreetLib/Dragomanni, 2014), antologia di racconti di Norberto Luis Romero

 

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Per le città del mondo arabo, culla di civiltà.

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Ninive, Iraq: antica capitale dell’Assiria, oggi nei pressi di Mosul; accadico Ninuwa o babilonese Ninua, “sede di Ishtar; casa del pesce”, ebraico נִינְוֶה  ‎ Nīnewēh, arabo نِينَوَى ‎  nīnawā

Ecbatana, Iran: antica capitale della Media, oggi Hamadān; persiano antico Haŋgmatāna, “luogo di riunione”

Cirene, Libia: importante colonia greca e romana nel Mediterraneo, vicina all’odierna Shahat; greco antico Κυρήνη ‎(Kurḗnē)

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Illustrazione: © Norberto Luis Romero, 2014

Altri appunti:

✏  Mondo arabo: Paesi e capitali / 2,  Licenza Creative Commons

✏  Mondo arabo: Paesi e capitali / 1, Licenza Creative Commons

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“L’arabo apre la mente”

«Perché hai deciso di studiare arabo?» «Non lo so, so soltanto che mi sto divertendo molto.»

Da un paio di mesi ho iniziato un nuovo viaggio (سفر  safar), che mi regala ogni giorno sorprese ed emozioni.

Già qualche anno fa mi ero avvicinata all’arabo (عَرَبيْ  ˁarabiyy), con l’aiuto della guida introduttiva La lingua araba di Giuliano Mion (Carocci, 2008) e della dispensa La trascrizione dell’arabo in caratteri latini (2006) di Giulio Soravia. Forse per eccessiva riverenza per una lingua semitica, così distante dalle lingue indoeuropee che conoscevo, avevo deciso di rinviare l’impresa.

Negli ultimi tempi ho sentito però il bisogno di colmare una lacuna culturale e alla fine mi sono lasciata trascinare dalla curiosità, dal desiderio di mettermi in gioco e da una spinta affettiva, la stessa che mi aveva portato a imparare e approfondire altre lingue. Ho selezionato alcune risorse che avevo messo da parte, ho raccolto nuovo materiale in rete e mi sono lanciata alla scoperta di pronunce e accenti e dei 28 grafemi dell’alfabeto.

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Dopo aver esplorato i primi “segreti” di una lingua che trascrive solo le consonanti (ma non registra le ‘doppie’!) e le tre vocali lunghe (ā, ī, ū), la scrittura araba mi ha rivelato tutto il suo fascino e mi ha aperto la porta sui mondi e i popoli di una civiltà millenaria.

 

«Apprendere l’arabo rappresenta certamente un viaggio particolare, …sarà bene controllare che bagagli, biglietti e documenti siano in ordine.»

Ho scelto di farmi guidare nel viaggio dal manuale Corso di arabo contemporaneo. Lingua standard – Livelli A1-B2, curato da Olivier Durand, Angela Daiana Langone e Giuliano Mion, che nella “Premessa” suggeriscono di applicarsi a questa lingua con esercizio e costanza e di studiarla per trarne piacere e accrescere la capacità di riflessione:

«…la vita può essere pensata in maniera diversa. […] Anche l’arabo… è suscettibile di aprire la mente in misura considerevole e salutare.»

Corso arabo Hoepli

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📖 In BibliotecaCorso di arabo contemporaneo. Lingua standard – Livelli A1-B2, O. Durand, A. D. Langone, G. Mion, © Hoepli 2010

Immagine: kāf  (isolated form), Wikimedia Commons, public domain mark