Scrivere in arabo sul PC e nel web /2

Fra gli strumenti disponibili per scrivere in arabo sul computer e cercare termini arabi nel web, Yamli – Arabic Search Engine and Smart Arabic Keyboard [dall’arabo  يملي‎‎  yamlī, “[lui] detta”] offre un motore di ricerca, un editor di testo ed estensioni per il browser (Firefox e Chrome).

 

yamli_ar-search-keyboard

 

La Smart Arabic Keyboard permette di scrivere in arabo direttamente dal browser, grazie alla traslitterazione in tempo reale che converte i caratteri latini nei loro equivalenti arabi.

yamli_ar-smart-keyboard

 

Il motore Yamli Arabic Search fornisce i risultati più pertinenti per i termini arabi, estendendo la ricerca alle traslitterazioni in caratteri latini di uso più frequente.

yamli_ar-search

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Immagini:  Screenshot da Yamli, © 2016 Language Analytics LLC

Altri appunti:

🖋  Scrivere in arabo sul PC e nel web / 1

 

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La trascrizione dei caratteri arabi

I caratteri arabi: forma, trascrizioni e pronuncia

La forma base dei caratteri arabi, la trascrizione “scientifica” in caratteri latini, la trascrizione fonetica secondo le norme dell’Alfabeto Fonetico Internazionale,  il nome arabo della lettera e la spiegazione della pronuncia:

ا      ’  ˀ   alif
1) è supporto per una vocale iniziale di parola; 2) indica una â lunga; 3) sostiene una hamza; quando è iniziale non si usa trascrivere
ب    b b  bâ’
come “b” italiana
ت    t  t  tâ’
come “t” italiana
ث    ṯ  θ  ṯâ’
come “th” inglese di thank you o come θ del Greco moderno; una fricativa interdentale sorda
ج    ǧ  ʤ  ǧim
come la “g” italiana di gelo davanti a qualsiasi vocale o consonante; in Egitto come “g” di gara
ح    ḥ  ħ  ḥâ’
una “ha” aspirata con forte frizione della faringe, si dice anche “enfatica”
خ    ḫ  x  ḫâ’
come la “ch” del tedesco Bach o come la χ del greco moderno
د     d  d  dâl
come la “d” italiana
ذ     ḏ  ð   ḏâl
come la “th” inglese di that o la δ del greco moderno; una fricativa interdentale sonora
ر     r  r  râ’
come in italiano, ma mai “moscia”
ز     z  z  zây
come la “s” italiana di rosa, sonora
س   s  s  sîn
come la “s” italiana di sasso anche tra due vocali, sorda
ش   š  ʃ  šîn
come la “sc” italiana di scena
ص   ṣ    ṣâd
come “s”, ma con forte costrizione della faringe o, come si dice, enfatica
ض   ḍ    ḍâd
come “d” enfatica
ط     ṭ    ṭâ’
come “t” enfatica
ظ    ẓ    ẓâ’
come “ḏ” enfatica, ma spesso come una “z” enfatica
ع    ‘  ˁ   ‘ayn
un suono totalmente faringale: la voce è costretta nella faringe contratta e produce un suono strozzato che si riverbera sulle vocali adiacenti
غ    ġ  ʁ  ġayn
come la “r” grasséyée dei francesi
ف   f  f   fâ’
come in italiano
ق   q  q  qâf
come una “k” articolata profondamente in gola; occlusiva ululare sorda
ك    k k   kâf
come “c” di cane, o la “k” inglese
ل    l  l  lâm
come in italiano
م    m m  mîm
come in italiano
ن   n n   nûn
come in italiano
    h h  hâ’
leggera aspirazione come in inglese
و    w w  wâw
come in inglese
ي    y  j  yâ’
come in inglese
ء     ’  ˀ   hamza
una brusca interruzione di voce

Trascrizioni alternative

Alcune trascrizioni alternative usate anche da arabisti, ad esempio:

ā   per la â lunga
ī    per la î lunga
ū   per la û lunga
j    per la ğ
θ   per la
δ   per la
ð   per la
ś   per la š

Molti arabisti utilizzano per le enfatiche le corrispondenti maiuscole, per evitare l’uso di diacritici:

S  per 
D  per 
T  per 
Z  per 
H  per 

Per quanto riguarda le maiuscole, gli arabisti che utilizzano la trascrizione “classica” preferiscono attenersi alle norme dell’alfabeto latino, trascrivendo maiuscole le iniziali dei nomi propri e le iniziali di periodo.

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Fonti

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Altri appunti:

✏ Alfabeto arabo: grafia e trascrizione delle lettere

Le 100 parole arabe disegnate da Fahd Al Fraikh

Fahd Al-Fraikh, saudita, ha unito la specializzazione in Ingegneria informatica e la passione per graphic design e progettazione tipografica per rappresentare in immagini il significato di 100 parole della lingua araba.

 

fahdalfraikh.quotation-iqtibās

اِقْتِبَاس  iqtibās: adattamento (di un testo); prestito (fig.); citazione

fahdalfraikh.cross-eyed-ʾaḥwal

أَحْوَل  ˀaḥwal: strabico

fahdalfraikh.curiosity-fuḍūl

فُضُول  fuḍūl: curiosità

fahdalfraikh.rough-ḵašin

خَشِن  ḵašin: ruvido; grossolano, rozzo; brusco

fahdalfraikh.freedom-ḥurriyya

حُرِّيَّة  ḥurriyya: libertà

Le 100 parole arabe disegnate e altri progetti di Fahd nel suo portfolio su Bēhance.

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Fonti:

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Altri appunti:

✏  Segni di punteggiatura, ﻋﻼﻣﺎﺕ ﺍﻟﺘﺮﻗﻴﻢ ˁalāmat at-tarqīm

Segni di punteggiatura, ﻋﻼﻣﺎﺕ ﺍﻟﺘﺮﻗﻴﻢ ˁalāmat at-tarqīm

L’uso dei segni di punteggiatura,  ﻋﻼﻣﺎﺕ ﺍﻟﺘﺮﻗﻴﻢ  ˁalāmat at-tarqīm, è estraneo alla tradizione araba ed è stato integrato nei testi scritti tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, all’epoca della  نهضة‎  Nahḍa (“rinascita”), per influenza delle lingue europee (in particolare del francese).

Anche i segni di punteggiatura si riproducono da destra a sinistra, in linea con la scrittura araba, e i simboli grafici per  virgola, punto e virgola, punto interrogativo e punto esclamativo  si scrivono invertiti.

arabic question mark_Graphemica

 

 

Grafia e uso dei principali segni di punteggiatura

،

virgola   fāṣila    فَاصِلَة

✏  Dopo il vocativo e per separare frasi e proposizioni.

punto   nuqṭa   نُقْطَة

✏   Per concludere una frase o un paragrafo.

؛

punto e virgola   fāṣila manqūṭa  فَاصِلة مَنْقُوطَة

✏   Per separare due frasi collegate fra loro.

:

due punti   nuqṭatān  نُقْطَتَانِ

✏   Per introdurre il discorso diretto.

؟

punto interrogativo  ˁalāmat al-istifhām   عَلَامَة الاِسْتِفْهَام

✏   Dopo una domanda.

!

punto esclamativo  ˁalāmat al-taˁağğub    عَلَامَة التَّعَجُّب

  ˁalāmat al-istiġrāb   عَلَامَة  الاِسْتِغْرَاب

✏   Dopo un’esclamazione.

puntini di sospensione   ˁalāma al-ḥaḏf   عَلَامَات الحَذْف

✏   Per segnalare l’omissione di una parola o di una frase in un testo.

  “ ”

virgolette alte   ˁalāma al-iqtibās   عَلَامَتَا الاِقْتِبَاس

✏   Per segnalare una citazione all’interno di un testo.

( )

parentesi tonde   qawsān   قَوْسَانِ

[ ]

parentesi quadre    qawsān ḥāṣiratān     قَوْسانِ مَعْقوفَتَان

✏   Per delimitare una parte del discorso.

 

I nomi dei segni di punteggiatura

Il termine تَرْقِيم  tarqīm significa “punteggiatura (di un testo)”  e  عَلَامَة ˁalāma “segno, indicazione (di qualcosa)”.

Il punto interrogativo prende il nome di   عَلَامَة الاِسْتِفْهَام  ˁalāmat al-istifhām, “segno della interrogazione” o “segno della richiesta di informazione” (اِسْتِفْهَام  istifhām, “domanda; interrogazione, quesito” è il nome verbale di  اِسْتَفْهَمَ  istafhama, “interrogare”) e il punto esclamativo si chiama  عَلَامَة التَّعَجُّب  ˁalāmat al-taˁağğub, “segno della meraviglia” o  عَلَامَة  الاِسْتِغْرَاب  ˁalāmat al-istiġrāb, “segno dello stupore” (istiḡrāb è il nome verbale di اِسْتَغْرَبَ  istaḡraba, “meravigliarsi di; trovare strano”).

Per indicare i due punti si usa نُقْطَتَانِ  nuqṭatān, la forma duale di  نُقْطَة  nuqṭa (n.m.), il punto.

La parola per punto e virgola è  فَاصِلة مَنْقُوطَة  fāṣila manqūṭa, letteralmente “virgola punteggiata”. La virgola si chiama فَاصِلَة  fāṣila (n.f.), “separazione, intervallo”.

I puntini di sospensione,  عَلَامَات الحَذْف ˁalāma al-ḥaḏf, segnalano un  حَذْف  ḥaḏf (n.m.), “omissione, elisione” e le virgolette, عَلَامَتَا الاِقْتِبَاس ˁalāma al-iqtibās, un اِقْتِبَاس  iqtibās (n.m.), “citazione”.

 

📖  The Evolution of Arabic Writing Due to European Influence: The case of punctuation (pdf), Journal of Arabic and Islamic Studies, 15 (2015): 117-136, © Dana Awad, Lebanese University, Beirut, Lebanon

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Fonti

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Immagine: ؟ arabic question mark @ Graphemica

Altri appunti:

✏  Alfabeto, أبجدية ˀabǧadiyyah

Nome, اِسْم ism

اِسْم

ism (n.m.), ‎أَسْمَاء ‎  ˀasmāˀ أَسَامٍ ‎  ˀasāmin (pl.): nome; nome proprio di persona;
(gramm.) sostantivo, ‘nominale’

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La trascrizione dei nomi propri italiani in arabo

Silvia_arab.it

 

 

 

 

Alcuni nomi propri di persona, appartenenti alla tradizione religiosa giudeocristiana, hanno equivalenti arabi, ad esempio:

              Chiara        ⇒        نُور   ‎Nūr (“Luce”)

Giuseppe       ⇒         يُوسُف   Yūsuf

          Maria        ⇒         مَرْيَم   Maryam

 

Per scrivere un nome proprio italiano che non ha un equivalente si utilizzano i caratteri arabi la cui pronuncia corrisponde alle lettere del nome italiano:

  • le vocali si riproducono in genere mediante vocali lunghe arabe
  • la -a finale si traslittera con la  ˀalif  normale
  • il suono [v] si trascrive con una  ﻑ  fāˀ.

Così una possibile trascrizione del mio nome sarà:

Silvia      ⇒         سيلفيا

I nomi propri di persona sono indeclinabili.

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Presentarsi:  اِسْمِي  ˀism-i  e  أَنَا  ˀanā

Per presentarsi si possono utilizzare:

  • la forma  اِسْمِي  ˀism-i, “il mio nome”, con il pronome suffisso  ي -i  in funzione di aggettivo possessivo (1ª persona singolare) unito al sostantivo, seguita dal nome proprio

اِسْمِي سيلفيا  ˀismī  Silvia     “mi chiamo Silvia”  <nome-mio [è] Silvia>

  • il pronome autonomo personale   أَنَا  ˀanā, “io” (1ª persona singolare), seguito dal nome proprio

 أَنَا سيلفيا   ˀanā Silvia     “sono Silvia”  <io Silvia>

 

La frase nominale

I grammatici arabi medievali suddivisero le lingua araba in tre parti del discorsoاِسْم  ism, “nome”,   فِعْل  fiˁl, “verbo”  e  حَرْف  ḥarf, “particella”.
Nella categoria dei ‘nominali’, اِسْم  ism, rientrano sostantivi, aggettivi, pronomi e numerali.

La frase nominale,  الجُمْلة الاِسْمِيَّة  al-ǧumla l-ismiyya, corrisponde a un enunciato costituito da soli ‘nominali’ nel quale non interviene alcun verbo e rappresenta il modo abituale di rendere la frase dichiarativa, che in italiano richiede il verbo essere:

 أَنَا طَالِبَةٌ  ˀanā ṭālibatun  ⇒  “sono una studentessa”  <io studentessa>

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Fonti

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Immagini: Silvia in arabo, © Arab.it

Altri appunti:

✏   Alfabeto: lettere aggiuntive / 2
✏   Alfabeto: lettere aggiuntive / 1
✏   “Movimento”, حركات‎ ḥarakāt