“Movimento”, حركات‎ ḥarakāt

Segni diacritici, sistema vocalico e consonanti doppie

In arabo standard il sistema vocalico è composto dai tre fonemi  /a/ /i/ /u/,  che possono essere brevi,  a i u,  o lunghi,  ā ī ū.  A questi si aggiungono i due dittonghi  ay  (come in bayt, “casa”)  e  aw  (come in mawz, “banane”).

Le vocali brevi non vengono mai segnate nella scrittura corrente (fanno eccezione i vocabolari, i testi didattici, il Corano e la poesia). Nei testi vocalizzati le vocali brevi sono rese con le  حَرَكَاتḥarakāt,  i segni diacritici posti sopra e sotto le consonanti:  ḥarakāt  è il plurale di  حَرَكَة  ḥaraka,  la cui radice (ح ر ك ‎  ḥ-r-k) è legata all’idea di “movimento” e “animazione”; secondo i grammatici arabi, le vocali risvegliano e inducono al movimento le consonanti che le supportano.

َ فَتْحَة  fatḥa (lett. “apertura”) è posto sopra la consonante a indicare la a breve,
come in  دَ  da

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/84/00-Kasra.png

ِ كَسْرَة  kasra (lett. “rottura”) è posto sotto la consonante a indicare la i breve,
come in   دِ  di

ضَمَّة  ḍamma: (lett. “riunione”) è posto sopra la consonante a indicare la u breve,
come in  دُ  du

سُكُون  sukūn (lett. “silenzio”) è posto sopra il grafema consonantico a indicare una consonante muta, non vocalizzata,
come in   دْ  d  اِسْم  ism (“nome”)

 

Un altro segno diacritico interviene per segnalare le consonanti doppie:

شَدَّة  šadda  o  تَشْدِيد  tašdīd (lett. “rafforzamento”) scritto sopra la consonante,
come in  دّ  ddكُتَّابkuttāb (“scrittori”)

 

Per indicare una consonante doppia seguita da una vocale breve scriveremo:
دَّ  dda  دَّ  ddi   دُّ  ddu

Per scrivere le tre vocali lunghe  ā   ī   ū   si combinano i diacritici fatḥa, kasra e ḍamma con i tre grafemi semiconsonantici  ˀalifwāwyāˀ:
دَا  dā   دِي dī    دُو  dū

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Fonti

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Immagini:  Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0; GNU FDL

Altri appunti:

✏   Alfabeto arabo: grafia e trascrizione delle lettere

 

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