L’Islam attraverso il diritto

Per provare a comprendere che cosa sta accadendo ora in Medio Oriente e nei paesi a cultura islamica, per cogliere le origini di un conflitto interno allo stesso mondo islamico e la tragedia che si sta consumando in alcuni paesi, non basta ricorrere al Corano: occorre ripercorrere, per quanto è possibile, la storia di quei paesi, e soprattutto comprendere in che modo il diritto religioso e statale hanno interagito nel corso dei secoli. Che cos’è la sharìa? Quanta sharìa rimane oggi nelle moderne codificazioni dei paesi islamici? È possibile “misurarla”?

Tabula Rogeriana, 1154

In quattro puntate il programma di cultura religiosa Uomini e Profeti di Radio 3 ha ripercorso la storia del diritto islamico dalle origini ai giorni nostri, attraverso le Lezioni di due studiose di diritto islamico, Valentina Donini e Deborah Scolart, e con letture di Giuseppe Cederna tratte dai classici del diritto islamico.
Tutte le Lezioni sono arricchite da una bibliografia.

I. Nascita del diritto islamico, 622-1258 (6 novembre 2016). La rivelazione coranica e le fonti del diritto. Dalla dottrina si ricavano le regole che guidano la condotta quotidiana del credente. Nasce e si sviluppa una nuova cultura religiosa e giuridica.

II. Espansione dell’Islam, 1258-1774 (13 novembre 2016). L’espansione dell’Islam, soprattutto in relazione all’Impero turco ottomano, e la riscossa dello stato legislatore. Lo sciismo “giafarita” diventa religione di stato. Nasce una prospettiva di pluralismo giuridico.

III. La crisi politica, XIX secolo (20 novembre 2016). La dialettica siyasa (politica) / sharìa (legge religiosa) si inserisce in un contesto di arretratezza industriale, economica e culturale che spalanca le porte al colonialismo. Mentre l’Impero ottomano tenta delle riforme (tanzimat) per scongiurare la dissoluzione dello Stato, altrove il diritto musulmano si misura con i modelli giuridici francese (Nord Africa), inglese (Subcontinente indiano), olandese (Indonesia). Gli intellettuali musulmani iniziano a riflettere su quale debba e possa essere il ruolo della donna nelle società in divenire.

IV. Il XX secolo (27 novembre 2016). Gli stati islamici divenuti indipendenti si dotano di codici nei quali confluiscono la sharìa, per lo statuto personale, e istituti di derivazione europea, per il diritto civile e commerciale. Le costituzioni definiscono il ruolo dell’Islam e della sharìa con molteplici sfumature e, verso la fine del secolo, la re-islamizzazione degli ordinamenti assume una forte dimensione identitaria da un lato e legittimatrice del potere dall’altro.

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Lessico politico

شريعة  šarʿīya (n.f.): strada battuta;  sharìa, la legge islamica [radice  ش ر ع ‎  š-r-ʿ, “legge; legislazione”]

سِيَاسَة  siyāsa (n.f.): politica, diplomazia

تَنْظِيم   tanẓīm (n.m.): ordinamento; regolazione, regolamentazione; normativa, legge, statuto, regime [radice  ن ظ م ‎  n-ẓ-m, “organizzazione; sistemazione”]

تنظيمات   tanẓīmāt: regolamenti, riorganizzazione, in turco ottomano

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Immagine: Tabula Rogeriana, 1554, al-IdrīsīWikimedia Commons, Pubblico dominio

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Altri appunti:

🖋  Glossario di arabismi in italiano / 2    Licenza Creative Commons

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