Occidente e Oriente arabi: Maghreb, المَغْرِب ‎al-Maġrib, e Mashreq, مَشْرِق Mašriq

All’interno del mondo arabo, secondo una tradizione iniziata dai geografi arabi medievali (epoca della prima espansione islamica, VII secolo), si distingue fra un Occidente e un Oriente, designati dai termini  Maghreb  المَغْرِبal-Maġrib  e  Mashreq  مَشْرِق  Mašriq.

L’arabo  مَغْرِب  maḡrib (con accento sulla a) significa “luogo del tramonto; occidente, ovest, ponente”: è un nome di luogo, composto dal locativo  مَـ ma-  e da  غَرْبġarb, “ovest, occidente”, nome verbale di  غَرَبَ ġaraba, “tramontare (del sole, ecc.)”, dalla radice  غ ر ب  ‎ ġ-r-b, che veicola i significati di “declino” e “tramonto”.
Il Maghreb è la regione nord-occidentale dell’Africa compresa tra il Sahara e la costa mediterranea e comprende i territori di Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania.

L’arabo  مَشْرِق  mašriq (con accento sulla a) significa “luogo dell’alba; est, levante”: ancora un nome di luogo, derivato dal verbo شَرَق  šaraqa, “sorgere (del sole); risplendere”, dalla radice ش ر قš-r-q.
Il Mashreq (anche: Mashriq o Mashrek) comprende tutti i Paesi arabi che si estendono dall’Egitto verso est, fino all’Iraq, ed è la zona più importante dal punto di vista storico: Damasco (دِمَشْق  Dimašq) e Baghdad (بَغْدَاد  Baġdād) furono le capitali dei due principali califfati medievali, l’omayyade e l’abbaside.

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Fonti

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Altri appunti:

✏  Mondo arabo: Paesi e capitali / 2,  Licenza Creative Commons

✏  Mondo arabo: Paesi e capitali / 1, Licenza Creative Commons

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I numeri, الأَعْدَاد al-ˀaˁdād

Scrivere i numeri, l’anno e la data

 

Numeri arabi e numeri indiani

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Nelle lingue occidentali i numeraliالأَعْدَاد  al-ˀaˁdād,  si scrivono con una serie di grafemi detti numeri arabi (1, 2, 3, 4, 5…), che hanno introdotto una grande semplificazione rispetto ai numeri romani, scritti con le lettere dell’alfabeto (I, II, III, IV, V…), poiché costituiscono una serie in cui ogni cifra è diversa dalle altre e vale, in ordine crescente, una sola unità rispetto a quella che la precede.
Gli attuali numeri arabi sono in realtà di origine indiana: si chiamano così perché furono presi a prestito in Occidente, a partire dal Quattrocento, dai numeri usati dai matematici arabi, che li avevano mutuati dal sistema indiano, e in arabo sono detti “i numeri indiani“, ﺍﻷﺭﻗﺎﻡ ﺍﻟﻬﻨﺪﻳﺔ  al-ˀarqām hindiyya.
Oggi i numeri “indiani” sono ancora in uso soprattutto nel Mashreq (مَشْرِق  Mašriq, “Oriente”), mentre il Maghreb (المَغْرِب ‎  al-Maġrib, “Occidente”) ha da tempo adottato i numeri “arabi occidentali”.

 

I numeri cardinali da 0 a 10

0   ٠   ṣifr   صِفر

1    ١   wāḥid  /  ˀaḥad    ﺃﺩﺍﺓ  /  واحِد

2   ٢   iṯnān   إثنان

3   ٣   ṯalāṯa   ثلاثة

4   ٤   ˀarbaˁa   أربَعة

5   ٥   ḫamsa   خَمسة

6   ٦   sitta   ستّة

7   ٧   sabˁa   سَبعة

8   ٨   ṯamāniya   ثَمانية

9   ٩   tisˁa   تِسعة

10   ١٠  ˁašara   عَشَرَة

 

L’anno e la data

I numeri composti da più cifre si scrivono da sinistra verso destra, con una combinazione di grafemi che mantiene l’ordine cui si è abituati per le lingue occidentali:

10     ⇒     ١٠

20     ⇒      ٢٠

 

L’annoالسَنَة  as-sana,  si scrive da sinistra verso destra

2016      ⇒       ٢٠١٦

 

La dataالتَارِيخ  at-tārīḫ,  si scrive da destra verso sinistra, inserendo prima il giorno, poi il mese e infine l’anno:

2016.02.12     ⇒    ١٢٠٢٢٠١٦

 

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Fonti

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Immagine: Comparison between five different styles of writing Arabic numerals, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Altri appunti:

✏   Glossario di arabismi in italiano / 1   Licenza Creative Commons

Casa, بيت bayt دار dār منزل manzil

Tre parole per casa

بيت

bayt (n.m.), بُيُوت ‎  buyūt / بُيُوتَات ‎  buyūtāt (pl.): casa, edificio; stanza, appartamento

دار

dār (n.f.), دُور ‎  dūr / دِيَار ‎  diyār / دِيَارَات ‎  diyārāt / دِيَرَة ‎  diyara (‎pl.): casa; edificio

منزل

manzil (n.m.), ‎ مَنَازِل ‎  manāzil (pl.): casa, dimora, abitazione

 

Questi tre sinonimi convivono in arabo standard. بيت  bayt  è più usato nel Mashreq (مَشْرِق  Mašriq, “Oriente”), mentre دار  dār  (in alcuni casi “villa” e “casa tradizionale”) è preferito nel Maghreb (ﺍﻟﻤﻐﺮﺏ‎  al-Maġrib, “Occidente”), che a livello dialettale attribuisce a  بيت (realizzato bīt o bēt) il significato di “stanza”.  منزل  manzil, che si può tradurre anche come “abitazione” e “dimora”, è un locativo (prefisso مَـ ma-) derivato dal verbo نزل  nazala, “scendere”, quindi “il luogo dove si scende”: il termine risale all’antica civiltà beduina, in cui il pernottamento comportava eleggere un luogo in cui scendere dal dromedario per montare le tende.

Da: Corso di arabo contemporaneo, © Hoepli 2010

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Lettere

📌 باء  ˀ è la seconda lettera dell’alfabeto arabo

02-Ba.png

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Immagine: Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0