Segni di punteggiatura, ﻋﻼﻣﺎﺕ ﺍﻟﺘﺮﻗﻴﻢ ˁalāmat at-tarqīm

L’uso dei segni di punteggiatura,  ﻋﻼﻣﺎﺕ ﺍﻟﺘﺮﻗﻴﻢ  ˁalāmat at-tarqīm, è estraneo alla tradizione araba ed è stato integrato nei testi scritti tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, all’epoca della  نهضة‎  Nahḍa (“rinascita”), per influenza delle lingue europee (in particolare del francese).

Anche i segni di punteggiatura si riproducono da destra a sinistra, in linea con la scrittura araba, e i simboli grafici per  virgola, punto e virgola, punto interrogativo e punto esclamativo  si scrivono invertiti.

arabic question mark_Graphemica

 

 

Grafia e uso dei principali segni di punteggiatura

،

virgola   fāṣila    فَاصِلَة

✏  Dopo il vocativo e per separare frasi e proposizioni.

punto   nuqṭa   نُقْطَة

✏   Per concludere una frase o un paragrafo.

؛

punto e virgola   fāṣila manqūṭa  فَاصِلة مَنْقُوطَة

✏   Per separare due frasi collegate fra loro.

:

due punti   nuqṭatān  نُقْطَتَانِ

✏   Per introdurre il discorso diretto.

؟

punto interrogativo  ˁalāmat al-istifhām   عَلَامَة الاِسْتِفْهَام

✏   Dopo una domanda.

!

punto esclamativo  ˁalāmat al-taˁağğub    عَلَامَة التَّعَجُّب

  ˁalāmat al-istiġrāb   عَلَامَة  الاِسْتِغْرَاب

✏   Dopo un’esclamazione.

puntini di sospensione   ˁalāma al-ḥaḏf   عَلَامَات الحَذْف

✏   Per segnalare l’omissione di una parola o di una frase in un testo.

  “ ”

virgolette alte   ˁalāma al-iqtibās   عَلَامَتَا الاِقْتِبَاس

✏   Per segnalare una citazione all’interno di un testo.

( )

parentesi tonde   qawsān   قَوْسَانِ

[ ]

parentesi quadre    qawsān ḥāṣiratān     قَوْسانِ مَعْقوفَتَان

✏   Per delimitare una parte del discorso.

 

I nomi dei segni di punteggiatura

Il termine تَرْقِيم  tarqīm significa “punteggiatura (di un testo)”  e  عَلَامَة ˁalāma “segno, indicazione (di qualcosa)”.

Il punto interrogativo prende il nome di   عَلَامَة الاِسْتِفْهَام  ˁalāmat al-istifhām, “segno della interrogazione” o “segno della richiesta di informazione” (اِسْتِفْهَام  istifhām, “domanda; interrogazione, quesito” è il nome verbale di  اِسْتَفْهَمَ  istafhama, “interrogare”) e il punto esclamativo si chiama  عَلَامَة التَّعَجُّب  ˁalāmat al-taˁağğub, “segno della meraviglia” o  عَلَامَة  الاِسْتِغْرَاب  ˁalāmat al-istiġrāb, “segno dello stupore” (istiḡrāb è il nome verbale di اِسْتَغْرَبَ  istaḡraba, “meravigliarsi di; trovare strano”).

Per indicare i due punti si usa نُقْطَتَانِ  nuqṭatān, la forma duale di  نُقْطَة  nuqṭa (n.m.), il punto.

La parola per punto e virgola è  فَاصِلة مَنْقُوطَة  fāṣila manqūṭa, letteralmente “virgola punteggiata”. La virgola si chiama فَاصِلَة  fāṣila (n.f.), “separazione, intervallo”.

I puntini di sospensione,  عَلَامَات الحَذْف ˁalāma al-ḥaḏf, segnalano un  حَذْف  ḥaḏf (n.m.), “omissione, elisione” e le virgolette, عَلَامَتَا الاِقْتِبَاس ˁalāma al-iqtibās, un اِقْتِبَاس  iqtibās (n.m.), “citazione”.

 

📖  The Evolution of Arabic Writing Due to European Influence: The case of punctuation (pdf), Journal of Arabic and Islamic Studies, 15 (2015): 117-136, © Dana Awad, Lebanese University, Beirut, Lebanon

∗ ∗ ∗

Fonti

∗ ∗ ∗

Immagine: ؟ arabic question mark @ Graphemica

Altri appunti:

✏  Alfabeto, أبجدية ˀabǧadiyyah